Autore: admin

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Chi ci ha seguiti sa che da tre anni siamo stati impegnati su tutti i fronti perché i pazienti affetti da malattie senza terapia e con prognosi infausta potessero accedere al trattamento con cellule staminali...

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Potete contattarci in diversi modi: tramite la email dell’associazione riportata nel logo; inviandoci un messaggio privato tramite la pagina Facebook dell’associazione; chiamandoci al numero di cellulare riportato sul logo.          

Album

   

Cenni su Federico

Federico era un bambino che giocava, correva, piangeva, gridava, scherzava soprattutto con i nonni, proprio come fanno tutti i bambini. Ma improvvisamente la sua vita cambiò. In questo primo post del 6 marzo 2013...

Difendersi per curarsi

Gli impegni dei genitori di Federico in questo fronte furono, e sono tutt’ora, infiniti. Qui c’è un brevissimo elenco che riguarda solo i primi mesi di questa incredibile vicenda. Sempre lo stesso giorno la Consulcesi,...

La famiglia di Federico

Il Parlamento, su sollecitazione di alcuni scienziati che parlavano impropriamente a nome di tutto il mondo scientifico, pur confermando il diritto a continuare le cure per i pazienti che le avessero iniziate (Federico tra...

La cura pericolosa

Dalla paraparesi spastica (febbraio 2013) al “miglioramento lento ma continuo”. Relazione ASUR Marche del 7 giugno 2013

PEV Potenziali evocati visivi

POTENZIALI EVOCATI VISIVI “In fisiologia sperimentale, ‘tempo di latenza’ è quello che intercorre fra l’applicazione di uno stimolo e la manifestazione della corrispondente reazione” (treccani.it/enciclopedia/latenza/). Si deduce che “Tempi di latenza sensibilmente aumentati” vuol dire...

Video 9 giugno 2013

Questo video risale al 9 giugno 2013, dopo la II infusione. Non sappiamo come si giustificheranno, davanti a Dio e davanti agli uomini, coloro che hanno impedito a Federico di riprendersi la vita. Il...

Video del 14 ottobre 2013

 Questo video, del 14 ottobre 2013, mostra i primi tentativi di Federico che, con l’aiuto della mamma, ricomincia a usare le sue gambe (sorride il monello quando la mamma gli ricorda le sue scorribande...