Cenni su Federico

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Federico era un bambino che giocava, correva, piangeva, gridava, scherzava soprattutto con i nonni, proprio come fanno tutti i bambini. Ma improvvisamente la sua vita cambiò.

In questo primo post del 6 marzo 2013 viene sintetizzata la sua storia clinica e si fa cenno alla prima sconfitta in Tribunale cui seguirono numerose iniziative a partire da sit-in persino davanti al Tribunale perché la questione venisse esaminata nella sua interezza.
Cliccando su Comment si può constatare che il post fu letto da 28.700 persone e condiviso da 500 utenti Facebook, il primo nucleo di una immensa famiglia che accompagnerà Federico nel corso della sua travagliata vicenda.

Lunedì 18 marzo il Collegio dei Giudici del Tribunale di Pesaro accolse il ricorso contro la prima sentenza. Tale notizia fu riportata da tutta la stampa nazionale. Federico apriva la porta di Brescia ad altri pazienti. Un certificato medico riporta che, a fine febbraio 2013, era il secondo paziente più grave dei quindici già in cura a Brescia. La notizia fu diffusa dai genitori tramite un post.

Era stata una giornata intensa, caratterizzata da forti attacchi da parte dei ricercatori. Ricercatori, sia ben chiaro, che nonostante decenni di ricerca e fiumi di denaro, nulla hanno da offrire per tali malattie nonostante i loro pubblici proclami, maratone e caroselli.
Veronesi cominciò da Milano (successivamente dichiarerà che si occupa di tumori e non di staminali); 13 ricercatori, addirittura dalla vicina Urbino, a 40 km. dalla casa di Federico, quel giorno lanciarono la loro sfida a Stamina; sempre lo stesso giorno il Corriere della Sera pubblicava una notizia falsa che fece il giro del mondo: si addebitava a Stamina la morte di due bambini che erano stati sottoposti, insieme a tre coetanei, alle infusioni di cellule staminali prodotte nel laboratorio di Monza e non da Stamina.
I bambini erano morti per decorso della malattia e Stamina non c’entrava assolutamente niente. La mamma di Federico rispose alla giornalista con una email. Quell’articolo fu modificato ma era stato ormai ripreso e riportato da una infinità di testate, persino da riviste scientifiche a diffusione mondiale. Fu diffuso allora, successivamente e ancora adesso grazie alla stampa compiacente.

Gli impegni dei genitori di Federico in questo fronte furono, e sono tutt’ora, infiniti. Qui c’è un brevissimo elenco che riguarda solo i primi mesi di questa incredibile vicenda.

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